Un escursione micologica

Funghi ipogei

Dopo che siamo incontrati, ci siamo spostati nel punto di raccolta. Date le nozioni base e sul modo di raccolta per tenere tutti gli elementi delicati e non dopo la manipolazione. I funghi vengono staccati dalla radice anche con l’ausilio di un attrezzo e manipolati il meno possibile, come si è già detto per conservare questi elementi importanti per la classificazione macroscopica del corpo fruttifero. Generalmente i fughi epigei detti agaricoidi qui di con capello e gambo. Sono dei basidiomiceti. Esistono poi funghi con imenoforo a lamelle o come nei Boletus a pori. Anche il profumo dei funghi è elemento caratteristico quanto il sapore. Questi organi stimolati si affinano piano piano e in molte specie determinante.

Un fungo raccolto, come si studia? Di parte dall’alto analizzando il capello, forma, consistenza, sericeo, feltrato poi si passa all imenoforo, consistenza delle lamelle attaccatura al gambo, decorrenti, con lamellule, fitte, con filo lamellare seghettato etc. Poi si passa al gambo, alla sua consistenza, alle sue ornamentazioni, tutto si misura, ogni specie fungina ha delle sue caratteristiche e quindi micologi hanno screato delle guide per la determinazione, oggi la genetica ha cambiato tutto. Un fungo agaricoidi generalmente è un basidiomicete. I tartufo sono ascomiceti, questa è u a grande divisione alla base del regno dei funghi. Ed ecco che i funghi finiscono in tavola. Tra i funghi più preziosi della terra ci sono i tartufi. Merce rara, questo fungo ipogeo cresce solo in pochi habitat, non è molto diffuso e la sua ricerca costa di esperienza e determinazione, nel regno di madre natura si parla a modo suo, cane e conduttore perdono il sennò, o almeno gioiscono al ritrovamento dell’ambito premio, al dire il vero tutta questa gioia scaturisce dal fatto che il fungo per risprodursi ha scelto di usare gli animali, e noi siamo tali. E così si finisce a studiare tutto, a dare un nome ad ogni cosa…

Morchella sp. Gruppo elata.
Mycena sp.

I funghi quindi si dividono per macrogruppi, si analizzano i portamenti e si cerca di darle un nome. Spesso l’esame macroscopico non è sufficiente e si usano dei macroreagenti. Dove questo non è possibile si arriva allo studio alle micro reazioni, spore e altri elementi al microscopio

Reazioni Russule con Gusiaco, Fenolo, Solfato di ferro.
Aschi e spore di Peziza sp. Con reazione amiloide del opercolo dell’ascolto, micro reazione con reagente di Melzer

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